Mi sono accostato
all'astronomia per caso,e non in tenera eta', quando sono venuto ad abitare in un piccolo
paese di campagna. Vi era, nelle sere tarde, quando passeggiavo nei dintorni, un che di
nuovo che in citta' era assente. Respiravo un'aria nuova e non solo nella quiete che
contraddistingue la montagna, ma anche intorno, e piu' esattamente sopra di me. Il cielo,
il cielo piu' stellato, con stelle piu' brillanti, piu' evidenti.. cose che non avevo mai
osservato, che in citta' sono coperte dalla luce dei lampioni, dal riverbero delle strade.
Ho visto quasi per la prima volta cosi' nitide le Costellazioni, ed ho riconosciuto
Orione, il Grande Carro, Cassiopea... e' stata come una folgorazione,... strano, alla mia
eta'. non averlo osservato prima! Guardare il cielo ti eleva, ti trasforma, mentre
respiri quell'aria densa di poesia e di ignoto, di sconfinato, di irreale ed insieme di
tangibile, e pian piano scopri che quel tappeto di stelle e' fatto di mondi reali, di
pianeti, di galassie e chissa' quant'altro; e vorresti colmare quelle distanze enormi, e
vorresti vedere un po' di piu' di quanto il buon Dio ci ha concesso. E' cosi' che torni
nel reale, e vai da un buon ottico a parlargli del tuo problema. Io ne ho trovato
uno paziente e disposto, che mi ha illustrato con semplicita' le problematiche alle quali
si va incontro, che mi ha frenato nelle scelte, che mi ha fatto capire che non
e'
importante avere il telescopio piu' grande, ma e' bene cominciare da uno medio, e poi
ognuno deve metterci del suo. La passione nasce lentamente, scoprendo via via le cose piu'
semplici, partendo dal nostro satellite naturale, la Luna, scoprendolo a poco a poco,
osservando i suoi crateri, stupendosi della grandiosità dei suoi mari, godendo del
silenzio delle sue valli per poi arrivare a vedere i pianeti, primo fra tutti Venere,
cosi' azzurro e poi Saturno, con i suoi anelli ed i suoi satelliti. Scoprire Giove, Marte
e Mercurio, quello che ci puo' far vedere il nostro telescopio e poi prendere a poco a
poco la mano con le carte stellari.. Centrare la galassia di Andromeda e stupirsi di
vedere un astro distante da noi tanti migliaia di anni luce...Esplorare in Orione le
grandi nebulose.. Si e' aperto un mondo nuovo, affascinante e intrigante, dove i limiti
non verranno mai raggiunti. Provare per credere.. ![]()
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La mia attrezzatura: Telescopio Bresser Messier Newtonian Reflector Clear ap: 5,1" = 130 mm. Focal: 1000 mm. Focal ratio: f/7.7 Res. pow. 0,88 arc/sec max pow. 260x app. fot. digitale
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Osservare il cielo puo' sembrare una pratica che non c'entri nulla con il volo, ma in realta' qualche affinita' si trova: il pilota gode del piacere di muoversi su una dimensione diversa dal camminare sulla terra, apprezza la magnificenza delle altezze ed il suo spirito si eleva dalle vicissitudini della vita, dalla routine quotidiana, dalla normalita' dell'esistenza. Anche guardando le stelle si provano le stesse sensazioni, forse in modo piu' eclatante: si incomincia a rapportare il nostro concetto di grandezza ad una realta' infinitamente piu' grande, dove le nostre dimensioni scompaiono di fronte a distanze di milioni di anni-luce; e, prendendo coscienza della nostra piccolezza, passano in secondo piano le invidie, le schermaglie inutili di cui e' circondato il nostro vivere quotidiano. Insomma, ci si ridimensiona. Ed in un mondo come quello di oggi e' una qualita' indispensabile. Tutto questo, guardando piu' in la' del nostro naso..